Sulmona, folla in piazza per l’addio a Fabrizia. Il vescovo: “E’ dovuta andar via per cercare lavoro”

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“Fabrizia amava la vita con grandi ideali e forti valori, il suo sorriso resterà sempre con noi”. Così durante l’omelia il vescovo di Sulmona, Angelo Spina, che sta celebrando le esequie di Fabrizia di Lorenzo, la 31enne morta nella strage di Berlino del 19 dicembre. E in chiesa e dagli altoparlanti che amplificano nella piazza esterna i riti che si stanno officiando all’interno, il monsignore dice anche altro: “Fabrizia era andata via da qui per cercare lavoro, ha dovuto lasciare questa terra che non riesce a dare speranza a questi giovani per il lavoro”, così l’affondo Angelo Spina. Continua a leggere

Sulmona, duemila fiaccole per salutare Fabrizia

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Un corteo mesto e silenzioso ha illuminato con oltre duemila fiaccole le strade di Sulmona: è il ricordo che i concittadini hanno tributato a Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese di 31 anni rimasta vittima lunedì scorso dell’attentato terroristico ai mercatini di Natale di Berlino. Le duemila fiaccole hanno rischiarato a giorno le vie del centro storico fino al monumento ai caduti di tutte le guerre dove il vescovo Angelo Spina ha tenuto una breve riflessione: “Fabrizia è una stella che brilla nel cielo, una cometa che lascia una scia luminosa e dice a tutti noi che bisogna costruire ponti di pace, ritrovare la solidarietà e la nostra umanità”. Continua a leggere

BRUNO FORTE: DIAMO AI GIOVANI L’ ATTENZIONE CHE MERITANO

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«Anche i giovani faticano e si stancano,gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel  Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza  stancarsi» mi sembrano di un’impressionante attualità queste parole del profeta Isaia (40, 30s),  rivolte a un popolo che – provato dall’esperienza dolorosa dell’esilio – cominciava a rialzare la testa  per guardare avanti e fare progetti con la speranza che gli veniva dalla fede nel suo Dio, salvatore e  amico degli uomini. Continua a leggere

Mons. Bruno Forte: tornano le Quaestiones quodlibetales all’Università “G.d’Annunzio”

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All’università d’Annunzio di Chieti ripartono le Quaestiones quodlibetales con l’arcivescovo Bruno Forte. Mercoledì 14 dicembre alle ore 17, nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere dell’Università “G. d’Annunzio” a Chieti, nell’ambito delle Questiones Quodlibetales per l’anno 2016-2017 si svolgerà un incontro dialogo dal tema: La città sostenibile.
Dopo i saluti del Rettore Carmine Di Ilio e l’introduzione di monsignor Forte, interverranno Francesco Forte, professore di Urbanistica a Napoli e Pierluigi Properzi, professore di Urbanistica a L’Aquila.
Alle ore 19 presso la chiesa di Madonna delle Piane si svolgerà la celebrazione eucaristica per l’inizio dell’anno accademico.
La quaestio quodlibetales ha origine dalle dispute universitarie medioevali in cui veniva discusso ogni genere di problemi che il Magister doveva coordinare e a cui doveva dare risposta.

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PRESENTAZIONE AMORIS LAETITIA ISERNIA

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L’esortazione apostolica postsinodale sulla famiglia “Amoris Laetitia”, promulgata da Papa Francesco nel marzo scorso, proprio nel giorno della festa di S. Giuseppe sposo di Maria, è uno dei documenti più letti e citati in questi ultimi mesi nella vita della Chiesa a motivo delle sue implicanze sociali su un tema di così stretta attualità com’è quello della famiglia.

Le indicazioni dettate dal Pontefice in questo documento, infatti, pur ribadendo la tradizionale dottrina della Chiesa su questa istituzione, hanno tuttavia introdotto nella vita dei cristiani alcune novità che sono degne di approfondimento
E’ questo il senso dell’evento culturale che si svolgerà
SABATO 10 DICEMBRE
alle ore 19,00
nella Sala-Teatro “San Francesco”
della Parrocchia “Sacro Cuore

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La reliquia di Santa Teresa di Calcutta nel santuario di Fragnete ad Isernia

 

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La diocesi di Isernia-Venafro è lieta di annunciare a tutti i fedeli un evento straordinario. Per la prima volta dalla sua canonizzazione, avvenuta il 4 settembre scorso per le mani di Papa Francesco,giungerà ad Isernia la teca con la reliquia di Santa Maria di Calcutta. Il reliquiario, contenente un batuffolo di cotone intriso del sangue della santa di Calcutta, sarà accolto nella parrocchia di S.Pietro Celestino, nel Santuario Diocesano S.Maria della pace, a Fragnete mercoledì 7 dicembre alle ore 18.00 e rimarranno esposte alla venerazione dei fedeli fino a Domenica 18 DicembreIl programma di quei giorni prevede tutta una serie eventi liturgici che saranno animati volta per volta dai vari movimenti e associazioni presenti in diocesi, come l’Unitalsi, i Gruppi Caritas, la Pastorale Giovanile, il Gruppo Missionario Diocesano e il Rinnovamento nello Spirito. v Le celebrazioni culmineranno domenica 18 dicembre nella la s. messa delle ore 11,45 presieduta da S.E. Mons. Camillo Cibotti, vescovo diocesano.A quest’evento così unico sono invitati tutti i fedeli della diocesi che vorranno esprimere il loro affetto verso la piccola suora missionaria della carità.La reliquia del sangue, infatti, non è soltanto un simbolo religioso di devozione e fede, ma esprime la volontà di seguire l’esempio e l’insegnamento di Madre Teresa.  Il Santuario resterà aperto dalle ore 7,00 alle ore 20.00.

Ufficio delle comunicazioni sociali, Francesco Bovino

Diocesi Isernia-Venafro

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Lanciano: alla scoperta del museo Diocesano


 

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Lanciano, antica sede di fiere, si è distinta da sempre come luogo di transiti e di incontro tra gente diversa ed è oggi meta di sentita devozione da parte di pellegrini provenienti da tutto il mondo, attratti dalla presenza del Miracolo Eucaristico e dalla bellezza del suo patrimonio monumentale.

Nella Città di Lanciano, segnata dalla presenza del più antico Miracolo Eucaristico della Cristianità, eccezionalmente completo nella Carne e nel Sangue, e caratterizzata da una spiritualità profonda che ancora oggi trova espressioni straordinarie nelle celebrazioni delle festività della Santa Patrona, dei riti della Settimana Santa, nella ricorrenza della Squilla, Fede ed arte risultano così intimamente congiunte da costituire un inscindibile binomio.

Il Quinto Centenario della creazione della sede episcopale lancianese, avvenuta nel 1515, rappresenta un’occasione per ripercorrere, attraverso cose, luoghi, e artisti, le vicende della sua storia e per contribuire ad una conoscenza approfondita del suo straordinario patrimoni artistico.

Attraverso cinque secoli la sede episcopale lancianese, oltre ad essere, com’era naturale che fosse, punto di riferimento della vita spirituale ha profuso il suo impegno anche nel campo delle arti a della cultura in genere. Continua a leggere