I Vescovi di Abruzzo e Molise salutano Mons. Seccia

A nome dei Vescovi dell’Abruzzo e del Molise, in quanto Presidente della Conferenza Episcopale Regionale, esprimo profonda gratitudine al Santo Padre Francesco per aver nominato il nuovo Arcivescovo di Lecce nella persona di Sua Eccellenza Mons. Michele Seccia, finora Vescovo di Teramo-Atri, diocesi in cui ha svolto con generosità e passione il Suo ministero pastorale negli ultimi undici anni. Un pensiero grato va anche a Sua Eccellenza Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio che, dopo molti anni di ministero episcopale, di cui nove trascorsi fra noi come Vescovo di Termoli-Larino, lascia la Chiesa leccese che ha guidato con fede, carità e saggezza pastorale. Nell’assicurare la preghiera mia e dei Confratelli Vescovi per lui, auguro ogni bene al caro Mons. Seccia, grato anche per il contributo significativo da Lui dato alla Conferenza Episcopale Regionale dell’Abruzzo-Molise, certo che i legami di stima e di affetto stretti in questi anni continueranno ad alimentare la nostra comunione nella preghiera e nel servizio al Regno di Dio. La Vergine Santa assista i due Presuli e noi tutti nel nostro impegno a favore di quanti il Signore ha voluto affidarci.

 

+ Bruno Forte

Arcivescovo di Chieti Vasto Presidente della CEAM

BRUNO FORTE. ECCO COSA DICO A CHI ACCUSA PAPA FRANCESCO: “LA CHIESA NON CHIUDE LE PORTE IN FACCIA A NESSUNO”

Amoris Laetitia chiede che lo spirito di misericordia si eserciti verso tutti. Aver frainteso lo spirito profondo delle intenzioni di Papa Francesco è molto grave, perchè e’ evidente che c’e’ una intenzione strumentale di attacco al Pontificato di Bergoglio Continua a leggere

A Chieti la II edizione del Festival del Creato

Come relazionarsi di fronte alle problematiche della realtà “mondana” contemporanea? È possibile ricostruire la coesione sociale in un momento storico di grandi disparità economiche e culturali?  Gestire i migranti vuol dire accogliere ma anche ripristinare buone relazioni con i territori da cui provengono?  E poi, lavoro e occupazione, economia e banche, pari opportunità e politiche di genere: come edificare relazioni genuine in questi ambiti? In queste e tante altre riflessioni e domande si addentrerà la seconda edizione del “Festival del Creato – un mondo di relazioni” in programma da venerdì 15 a domenica 17 settembre alla Villa Comunale di Chieti.

La manifestazione francescana fa parte del circuito OFF del più longevo “Festival Francescano” di Bologna e già nel 2016 nella sua prima edizione ha affrontato un tema delicato e attuale, ragionando sull’Ecologia integrale promossa dall’Enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco. Il tema al centro di questa seconda edizione sarà invece quello delle “relazioni”.

«L’essere comunità è realtà creazionale», recita il manifesto scientifico, «e infatti l’intento del Festival è proprio quello di far comprendere, attraverso la chiave gioiosa e divertente di una festa, che la comunità cristiana può diventare un laboratorio in cui si sperimenta che l’amore gratuito e reciproco è la novità, è il ‘nuovo parlare’ che dobbiamo apprendere necessariamente».

Tre giorni di workshop, conferenze, laboratori per gli studenti, spettacoli teatrali e musical, concerti, spiritualità, attività di piazza e testimonianze sul tema della relazione tra persone e tra queste ultime e la fede, Dio, la natura, per intrecciare un dialogo aperto con tutti, in un percorso che include credenti e non credenti.

Il Festival è nato un anno fa per iniziativa dell’Ordine francescano secolare d’Abruzzo e dei Frati minori conventuali di Abruzzo e Molise, coadiuvati dalla Consulta dei laici di Chieti e supportati dall’ Arcidiocesi di Chieti-Vasto, intorno al pensiero di San Francesco d’Assisi fondato sui valori di fraternità, umiltà, carità e pace, universalmente riconosciuto “amico della natura” e di tutte le realtà create da Dio.

Ricchissimo il programma della tre giorni, con 10 conferenze, 3 spettacoli teatrali, 6 workshop e tanto altro per accendere i riflettori sulla relazione tra “me e l’altro”, mettendo al centro il “noi”: il complesso rapporto costituito da simboli, rituali, memorie, affetti. Una società è solida se mantiene i suoi legami solidi, senza pregiudizi, diffidenza e rabbia. Di questo si parlerà con ospiti di rilievo del mondo civile, dell’associazionismo, della chiesa, dell’università e dell’imprenditoria noti nel panorama locale e nazionale. Tra i tanti relatori che si confronteranno nelle varie conferenze:

Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto

S.E. Emidio Cipollone, Arcivescovo di Lanciano-Ortona

Sergio Caputi, Rettore dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara (in attesa di conferma)

Vincenzo Vitiello, già ordinario di Fiosofia Teoretica, attualmente Docente di Teologia Politica presso l’Università San Raffaele di Milano

Francesco Ciglia, Ordinario di Filosofia Morale dell’Università di Chieti-Pescara

Maria Cristina Bordin, Regista Rai

Adriano Sella, autore dei “nuovi stili di vita”, Missionario del creato e dei nuovi stili di vita, discepolo della pace, della giustizia e dei nuovi stili di vita.

Nando Bonini, chitarrista che dal 1993 collabora con Vasco Rossi, entrato a far parte dell’Ordine francescano secolare.

Tanti, tantissimi altri gli ospiti del Festival del Creato. L’ingresso alle attività è libero e gratuito.

Lo spettacolo teatrale “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare in programma al Teatro Marrucino domenica 17 settembre alle 17 e alle 21 è a pagamento. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Neocatecumenali: la nota dei Vescovi della Ceam sulle missioni in Abruzzo

 

Diversi Parroci hanno segnalato a vari Vescovi il disagio prodotto in questi giorni dal fatto che alcune persone, presentatesi a due a due, a volte anche come seminaristi o presbiteri, sono andate nelle loro Parrocchie asserendo di essere stati mandati ad evangelizzare come facevano i primi discepoli del Signore. A inviarli erano stati responsabili del Cammino Neocatecumenale. Si parla di un centinaio di inviati. Qualcuno è passato prima dal Vescovo locale ed è stato da lui autorizzato, la maggior parte ha semplicemente saltato questo aspetto decisivo di ogni missione ecclesiale, suscitando confusione nei Parroci e sospetto nel popolo di Dio. Come Vescovi chiediamo che ogni iniziativa missionaria proposta da aggregazioni e movimenti ecclesiali si svolga sempre e solo dopo previa autorizzazione e su esplicito mandato del Vescovo locale, che ne informerà i Suoi sacerdoti, onde evitare il rischio di correre o aver corso invano nel servizio del Vangelo, perché ad evangelizzare non sono i singoli in quanto tali, ma la Chiesa come comunità unita sotto la guida dei Pastori e in piena comunione con loro.

+ Bruno Forte

Arcivescovo Metropolita di Chieti – Vasto

Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese – Molisana

A nome proprio e dei Vescovi della CEAM

Chieti, 7 Settembre 2017

Abruzzo-Molise: a Pietracamela operatori di pastorale “Alle sorgenti dell’Amoris Laetitia”

A Pietracamela si è svolto il convegno “Alle sorgenti dell’Amoris Laetitia” rivolto, in particolare, agli Operatori di pastorale Familiare delle Chiese di Abruzzo e Molise. Nella splendida cornice dei Prati di Tivo, in provincia di Teramo si è aperta  la XX edizione del Convegno con i saluti di mons. Bruno Forte, Presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana e di mons. Michele Seccia, Vescovo di Teramo-Atri. Continua a leggere

BRUNO FORTE: ALZIAMO LA VOCE A TUTELA DEI PICCOLI

Riflessione di Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto

Il Sole 24 Ore, Domenica 23 Luglio 2017

Una riflessione sui “piccoli”: è quanto vorrei proporre in questa domenica di fine luglio per aiutarci a pensare in questi giorni in cui la ricerca del riposo e dello svago rischia di far chiudere gli occhi di molti sulle sfide e i drammi del nostro presente. Anzitutto, vorrei parlare dei piccoli che avrebbero potuto esserci e non ci sono.

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BRUNO FORTE: DIALOGO CON L’ISLAM MODERATO PER NEUTRALIZZARE I CATTIVI MAESTRI

Riflessione di Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto

Il Sole 24 Ore, Domenica 11 Giugno 2017

 

Fanno pensare le dichiarazioni rese ad alcuni giornalisti da Mohammad al Sharif, 23 anni, compagno di scuola di Salman Abedi, l’attentatore suicida che alcune settimane fa a Manchester ha ucciso ventidue persone, tra cui tanti bambini: «Non sono affatto sorpreso che Salman abbia massacrato tutti quei civili decidendo di uccidere se stesso. Continua a leggere

«Sfida vinta: proporre il dialogo senza rinunciare a identità cristiana».Intervista a Bruno Forte

Corriere della Sera, 28/04/2017

Intervista di Virginia Piccolillo al teologo Bruno Forte

Per il Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Vasto e Chieti, presidente della Cei Abruzzese-Molisana, il Pontefice ha vinto la difficile sfida.

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“L’Islam e la sfida della libertà religiosa”.Le considerazioni di Bruno Forte.

Il Sole 24 Ore, 27/04/2017

La tentazione di ricorrere a “grandi racconti” (“mégarécits”) per interpretare la vicenda umana e prevederne gli sviluppi non è cessata con la fine dei sistemi ideologici: è come se l’urgenza di definire il diverso e di ricondurlo a sé resti sempre viva, come sempre vivo è il bisogno di rassicurazione che tutti abbiamo di fronte all’incognita del domani. Una sorta di “grande racconto” è stato, ad esempio, quello proposto dal libro di S.P. Huntington (Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Garzanti, 1997), che individua la sfida dell’immediato futuro per l’intero “villaggio globale” in una nuova forma di conflitto. Continua a leggere